Dal 16 marzo al 20 luglio 2025, Palazzo Strozzi ospita la più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata a Tracey Emin, una delle artiste più influenti e provocatorie della scena contemporanea. Intitolata “Sex and Solitude”, l’esposizione offre un’immersione intensa e potente nelle sue opere, caratterizzate da una carica emotiva e autobiografica che spazia tra desiderio, sofferenza, amore e fragilità umana.
Curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, la mostra presenta oltre 60 opere, tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, neon e installazioni. Molti dei lavori sono esposti in Italia per la prima volta, mentre alcuni sono stati realizzati appositamente per l’evento fiorentino.
L’arte di Tracey Emin: un viaggio tra corpo e vulnerabilità
Nata nel 1963 a Londra, Tracey Emin è un’artista che ha fatto dell’intimità e della confessione il fulcro della sua ricerca artistica. Attraverso opere crude e dirette, racconta esperienze personali trasformandole in simboli universali. Dalla sua infanzia a Margate fino alle esperienze traumatiche della sua vita, Emin porta in scena un’arte che è al tempo stesso confessionale e politica.
Nel 1999 raggiunge la notorietà internazionale con My Bed, un’installazione in cui espone il proprio letto disfatto, con lenzuola macchiate e oggetti personali sparsi, come simbolo di un’esistenza vissuta tra dolore e vulnerabilità. Questa opera le vale la nomination al Turner Prize, catapultandola tra le protagoniste dell’arte britannica.
Con il passare degli anni, il suo lavoro si evolve attraverso diversi mezzi espressivi: dai neon, con frasi dal forte impatto emotivo, ai dipinti espressionisti, fino alle sculture in bronzo, che esplorano la figura umana e la condizione femminile.
La mostra a Palazzo Strozzi: un percorso tra emozione e provocazione
L’esposizione “Sex and Solitude” esplora due concetti chiave della poetica di Emin: la sessualità e la solitudine. Il percorso espositivo offre un viaggio attraverso momenti cruciali della sua carriera, dagli anni ’90 a oggi, affrontando temi come:
🔹 L’amore e il desiderio – Attraverso dipinti e disegni, Emin racconta il lato più carnale e passionale delle relazioni, spesso in contrasto con il senso di perdita e sofferenza.
🔹 Il dolore e la malattia – L’artista ha recentemente affrontato un tumore che ha segnato profondamente la sua produzione artistica, rendendo ancora più intensa la sua riflessione sulla vulnerabilità del corpo.
🔹 L’autobiografia e la memoria – Ogni opera diventa una confessione, un frammento della sua vita tradotto in immagini, testi e sculture che dialogano tra loro con brutalità e poesia.
Tra i lavori più iconici esposti, ritroviamo le celebri scritte al neon, tra cui frasi che oscillano tra dichiarazioni d’amore e riflessioni sulla sofferenza. Accanto a queste, le sculture in bronzo, che rappresentano corpi femminili in pose contorte e vulnerabili, e una selezione di dipinti recenti, realizzati con pennellate istintive e cariche di emozione.
Un’artista senza filtri: provocazione e riconoscimenti
Tracey Emin non è solo un’artista di successo, ma una vera icona dell’arte contemporanea. Nel 2007, ha rappresentato il Regno Unito alla Biennale di Venezia e nel 2011 è stata nominata Professore di Disegno alla Royal Academy, diventando una delle prime donne a ricoprire questo ruolo.
Recentemente, ha inaugurato TKE Studios a Margate, un centro per giovani artisti, e nel 2024 è stata insignita del titolo di Dame dalla Corona Britannica per il suo contributo all’arte.
Info e dettagli sulla mostra
📍 Dove: Palazzo Strozzi, Firenze
📅 Quando: 16 marzo – 20 luglio 2025
🎟️ Biglietti e prenotazioni: www.palazzostrozzi.org
⚠️ Nota: La mostra include contenuti espliciti che potrebbero risultare sensibili per alcuni visitatori. L’accesso ai minori di 14 anni è consentito solo se accompagnati da un adulto.
La mostra “Tracey Emin. Sex and Solitude” è un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo di un’artista che ha saputo trasformare il proprio vissuto in un racconto universale. Un’esposizione intensa e viscerale, capace di emozionare, provocare e far riflettere.