Coordinamento Misericordie Fiorentine: “Preoccupante senso di impunità, servono risposte concrete”
L’escalation di violenza contro gli operatori di soccorso in Toscana ha raggiunto livelli allarmanti, con due aggressioni in pochi giorni che hanno scosso profondamente la comunità. L’ultimo episodio ha visto coinvolti i volontari della Misericordia di Borgo San Lorenzo, aggrediti mentre prestavano soccorso a un uomo in codice rosso.
Un clima di violenza inaccettabile
“Due aggressioni nel giro di pochi giorni nella provincia di Firenze e purtroppo è una escalation che va avanti da mesi. Qualche giorno fa è toccato agli amici della Fratellanza Militare, ieri sera a volontari della Misericordia di Borgo San Lorenzo, che fa parte del nostro Coordinamento. Oltre al carico di violenza, la cosa preoccupante è il senso di impunità che mostrano molti degli aggressori. È una inciviltà a cui bisogna trovare il modo di porre fine”, ha dichiarato Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie dell’Area fiorentina.
L’aggressione al figlio dell’uomo soccorso
A rendere ancora più inquietante l’episodio di Borgo San Lorenzo è stato il fatto che l’aggressore fosse il figlio dell’uomo che i volontari stavano soccorrendo. “Una circostanza che rende bene l’idea dell’imbarbarimento del clima sociale”, ha sottolineato Ceccherini.
Richiesta di interventi concreti
Il Coordinamento delle Misericordie dell’area fiorentina ha espresso la propria solidarietà ai volontari aggrediti e ha chiesto interventi concreti per garantire la sicurezza degli operatori di soccorso. “I nostri volontari sono in strada per aiutare chi ha bisogno e non possiamo tollerare che rischino la propria incolumità mentre svolgono il loro servizio”, ha ribadito Ceccherini.
Incontro con il Prefetto
In risposta all’escalation di violenza, il presidente della Federazione regionale delle Misericordie, Alberto Corsinovi, ha richiesto un incontro urgente con il Prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino, che ha prontamente accolto la richiesta.
L’incontro si è reso necessario per discutere le misure da adottare per contrastare il fenomeno delle aggressioni e garantire la sicurezza degli operatori di soccorso.