Alla convention “Firenze Forense”, esperti e giuristi uniti per chiedere più tutele contro l’inquinamento, un nemico invisibile ma letale
“L’inquinamento acustico e ambientale, un nemico silenzioso ma letale, minaccia la salute e la qualità della vita dei cittadini fiorentini”. Con queste parole, Sergio Luzzi, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze, lancia un grido d’allarme in occasione di “Firenze Forense”, la prima convention nazionale sulla consulenza tecnica giudiziaria.
Un nemico invisibile, ma letale
L’inquinamento, troppo spesso sottovalutato, ha un impatto devastante sulla salute e sul benessere psicofisico. Il rumore, la qualità dell’aria, delle acque e del suolo sono fattori che influenzano direttamente la vita quotidiana dei cittadini.
La tutela giuridica, secondo Luzzi, è ancora insufficiente. “L’esposizione al rumore, ad esempio, non è solo una questione di decibel, ma di diritti, di vivibilità e di giustizia”, afferma il consigliere dell’Ordine degli Ingegneri.
Strumenti efficaci, non palliativi
L’obiettivo della convention è chiaro: portare all’attenzione del mondo forense la necessità di strumenti più efficaci per la valutazione e la gestione del problema, oltre che per l’individuazione dei responsabili dei reati ambientali.
La seconda sessione di “Firenze Forense” ha visto un tavolo di esperti confrontarsi sui temi dell’ambiente e della qualità della vita. Magistrati, medici, avvocati e ingegneri uniti per trovare soluzioni concrete e innovative.
Un appello alla comunità: non chiudiamo gli occhi
L’articolo di Luzzi è un appello alla coscienza collettiva, un invito a non restare indifferenti di fronte a questa emergenza ambientale. Perché l’inquinamento non è solo un problema tecnico, ma una questione di giustizia e di civiltà.